folkemigraL’associazione Folkèmigra

....nasce dall’incontro di musicisti provenienti da percorsi diversi ma con una radice unica: l’amore per la musica popolare. Gli anziani che un tempo si riunivano con gli strumenti tipici, mandolini, chitarre, fisarmoniche sono stati musa ispiratrice per tre amici che da ragazzini li ammiravano a rimanevano incantati da quei suoni pregni di storia e tradizione. L’esigenza di tramandare un sapere orale e di colmare un vuoto musicale creatosi nel tempo, li spinge a fondare un gruppo che ha come scopo unico quello di salvaguardare e valorizzare la musica nata nei bassi, nei sottani, nei vicoli stretti, nelle feste del paese e nelle sale da ballo di un tempo. La musica dell’allegria e della spensieratezza, degli sfottò, delle serenate e dei canti di lavoro. Questo è l’obiettivo che si sono prefissi i componenti del gruppo che con grande sinergia e impegno riescono a centrare. Significativo ed emblematico il nome del gruppo: Folkèmigra. La musica popolare che nasce come carta d’identità di una comunità e si mescola grazie a migrazioni di lavoro, come avveniva nel tavoliere o nell’alta murgia dove si incontravano i mietitori di grano, o i pastori che giungevano per la transumanza, dalle regioni limitrofe e che a fine lavoro si ritrovavano suonando e cantando ognuno la musica della propria cultura. Il folk inteso dunque come abbattimento di ogni barriera fisica e soprattutto sociale: il pregiudizio, il colore della pelle, o l’etnia. Il FOLK è MIGRAre con la musica per abbattere queste barriere. Il vasto repertorio comprende diverse tipologie di musiche popolari del sud Italia. Partendo dalla tarantella murgiana (tipica della zona barese e dell’alta murgia) fino ad arrivare alla coinvolgente pizzica salentina passando per la passionale tammurriata campana e ancora tarantelle, polche macchiette e stronellate tipiche pugliesi. Molte delle musiche sono state rivisitate ed adattate con un sound fluido e mai pesante, sempre al passo con i tempi pur rispettando la tradizione. Lo spettacolo avvincente, frizzante, coinvolgente, della durata massima di due ore, vede come protagonista il pubblico che è costantemente coinvolto nell’interpretazione dei brani grazie alla verve del leader Francesco Minuti. I balli che accompagnano le musiche sono sapientemente coreografati grazie all’intervento di esperti danzatori che accompagnano il gruppo. La formazione è modulare. Si parte da un minimo di tre musicisti (fisarmonica, chitarra, tamburello) fino a raggiungere una formazione max di 10 musicisti più i ballerini così strutturata: fisarmonica e voce, voce femminile, chitarra solista, chitarra d’accompagnamento, mandolino, basso acustico, violino, percussioni (tamburelli, tammorre ecc.), batteria.

 

 

locandina 2018PROGETTO “ta.tara.tatà” –Bitonto Folk Festival- 

Non vi è paese in tutto il bacino del Mediterraneo ove non si suoni e non si canti. La musica intesa come segno identificativo di una comunità, della sua storia, dei suoi usi e costumi. La musica come elemento aggregante in barba alle differenze di religione, di sesso d’età e di estrazione sociale. Ecco cosa rappresenta per noi la musica popolare. Nelle nostre ricerche, nei nostri studi e nelle nostre raccolte un pensiero ci accomuna e ci segue da tempo. Creare un evento nella nostra città che diventi un punto di riferimento, per la nostra comunità e soprattutto per quella famiglia più allargata che è l’intero sud con uno sguardo ancor più in là fino ad abbracciare quelle che furono le civiltà del Mare Nostrum. La città di Bitonto fu crocevia di culture e di popolazioni, città di grande importanza posizionata strategicamente sulla via Appia-Traiana. Un pozzo di cultura e sapere. Nella città dei festival creare un appuntamento importante che nel panorama della musica popolare sia punto di riferimento. Questa è la nostra sfida. Questo è quello che l’ associazione Folkèmigra, in linea con i fini per i quali è nata, si prefigge di realizzare a Bitonto per la prossima stagione estiva. L’evento da noi progettato vede il coinvolgimento in maniera attiva della cittadinanza mostrando il lato accogliente e latino delle nostre radici. Lo scopo principale è quello di divulgare, preservare e tramandare la nostra cultura musicale ma ha anche lo scopo complementare di divulgare e conoscere la musica e la cultura delle altre popolazioni che si affacciano sul mediterraneo e che sono legate alle nostre da un filo conduttore e primordiale che ci riporta all’epoca della civiltà del Mare Nostrum. Inoltre lo scopo secondario ma non meno importante è quello di coinvolgere anche economicamente le nostre realtà creando un indotto che, se anche per pochi giorni, possa essere linfa per le attività insistenti nella Città di Bitonto. Il ta.tara.tatà è stato progettato per essere realizzato in tre giorni. Momenti diversi e modi differenti di fare musica. Il primo giorno incentrato sempre sulla musica popolare ma con un focus per la musica mediterranea. Sviluppato su tutto il centro storico dove gli eventi musicali saranno eseguiti in contemporanea sfruttando le location caratteristiche e naturali di cui è ricco, creando un percorso nel quale i cultori musicali e la gente comune possano muoversi liberamente ascoltando e scegliendo ognuno il proprio genere preferito. Abbiamo pensato di far suonare almeno quattro gruppi di musica mediterranea possibilmente in acustico. Il secondo e terzo giorno invece vedremo al centro la nostra musica popolare e vedrà protagonista uno scorcio del nostro centro storico tra i più eleganti e caratteristici. Infatti la location sarà quella di Piazza Cattedrale. Durante i tre giorni a far da corollario alla manifestazione saranno programmati workshops e seminari su musica e danza popolare. Tutto lo staff dell’ associazione “Folkèmigra” è ben lieto di porre alla Vostra cortese attenzione un programma di massima che potrebbe essere realizzato nei giorni 27 28 29 luglio 2018. Fiduciosi che la nostra idea trovi in voi un positivo riscontro porgiamo i nostri più distinti saluti.